bene
Da Adorno, Parva aesthetica (1958-1967). Milano 1979
Quando si arriva in America tutti i luoghi sembrano uguali; la standardizzazione prodotta dalla tecnica e dal monopolio è angosciosa. (Pag. 20)
...credevo che vi nutrissero i cinghiali (25)
La tradizione può riemergere soltanto in ciò che ad essa spietatamente si nega. (39)
Le merci culturali dell'industria si ispirano al principio della loro valorizzazione, non a quello del contenuto e della sua forma più appropriata. Tutta la prassi dell'industria culturale trasferisce il movente del profitto, tale e quale, sui prodotti dello spirito. (59)
Il consumatore non è, come l'industria culturale vorrebbe far credere, il sovrano, il soggetto di tale industria, bensì il suo oggetto. (59)
Ciò che nell'industria culturale si presenta come progresso, il continuamente nuovo che essa esibisce, resta il rivestimento di un sempre-uguale; dappertutto da verità nasconde uno scheletro che non è mutato più da quanto lo sia il movente del profitto stesso dacché ha preso il sopravvento sulla cultura. (61)
Ciò che senza retorica si poteva chiamare cultura intendeva mantenere l'idea di una vita come espressione di sofferenza e di contraddizione, non rappresetare la mera esistenza e quelle categorie di ordine ormai non non più vincolanti che l'industria culturale drappeggia sopra la mera esistenza come se questa fosse la vita giusta e quella la sua misura. (65)
...l'adattamento prende il posto della coscienza. (65)
L'ordine in sé non è un bene; lo sarebbe unicamente se fosse giusto. (65)
Pensare che chissà quanti milioni di persone emigrano [dall'Italia] nel Canada, negli Stati Uniti, in Argentina, mentre dovrebbe avvenire il contrario. Senza tregua, come un rito, si ripete la cacciata dal paradiso; devono procurarsi il cibo col sudore della loro fronte. Di fronte a ciò, ogni critica teorica della società diventa superflua. (131)
Insomma, toccateci tutto, ma non il portafogli.
Massimo Aceti 2003.
Da Asor Rosa, Fuori dall'Occidente, Einaudi 1992
Le specie animali non sono molto cambiate, sono cambiati gli elementi in cui si trovano. Pag. VIII
Con la guerra del Golfo, per la prima volta nella storia, tutto l'Occidente è compatto e tende sempre di più a coincidere con il mondo. Pag.3
La "pace" coincide con l'accettazione di questo "nuovo ordine". Pag.4
Lo scenario con cui oggi ci misuriamo è il capitalismo come "sistema naturale".
L'umanità non ha più neanche il diritto a quel movimento liberatorio, - per quanto sovente ambiguo e morboso, - che è l'"orrore della guerra", trasmesso con notizie, resoconti, immagini. Tutto e Niente combaciano. pag. 13
[…] fa coincidere la giustizia con la "legge del vincitore". Pag. 13L'Occidente non ha più bisogno di giustificare le sue azioni di fronte alla storia, [...] esso si autogiustifica. Pag.14
Chi sta in mezzo ai clamori del mondo perde più facilmente la nozione sia del passato che del futuro. Pag.16
Esiste un esercito [...] in grado di intervenire in ogni momento in ogni punto del globo. Non sono d'ostacolo né i torridi del deserto né i polari. Pag.24
Quando sulla scena mondiale c'è chi può decidere ciò che vuole, è il quadro del diritto internazionale che si modifica radicalmente. Pag. 24
Dunque, per la prima volta nella storia, c'è uno Stato che può farsi, da solo, giudice, gendarme e boia di qualsiasi conflitto a livello mondiale. L'unità dell'Occidente consiste nell'accettazione di questo stato di cose, anzi, più esattamente, consiste in questo stato di cose. Quello Stato può, da solo, decidere se qualcuno ha infranto le leggi, giudicarlo, perseguirlo e schiacciarlo. Pag. 25
Neanche questo s'era visto mai prima nella storia. Pag.25
Il diritto internazionale è cambiato. Oppure, all'improvviso, se ne è rivelata fino in fondo la vera essenza. Pag. 26
Ciò che risulta evidente dalla descrizione di Giovanni [l'Apocalissi] è che la guerra serve per punire l'uomo, non per redimerlo. Pag.29
Per questo i massacri son di fronte ai nostri occhi, - e noi non li scorgiamo. Pag. 32
Viene a mancare, anche sul terreno puramente militare, il carattere di disfida, di conflitto, appunto, che ogni guerra, fino al Vietnam (nonostante tutto), ha avuto. Pag.33
Non è stata combattuta nessuna vera battalglia. E' stata inflitta, piuttosto, una punizione (coerentemente con l'impianto etico-poliziesco di tutta la vicenda: "punire", affinché tutto ciò non si ripeta). sempre 33
bisognerà riconoscere che non è giusto parlare di guerra ma di massacro. Ancora 33.
E massacrare un esercito in fuga è quasi altrettanto osceno che buttare un'atomica su di una città indifesa (esercizio nel quale, del resto, gli Stati Uniti non sono del tutto privi di esperienza). Pag.34
Bisogna risalire ai tempi della terra di conquista fra Pizarro e gli Incas per ritrovare un gap tecnologico come quello che ha diviso i belligeranti nel Golfo. Pag.34
Il massimo livello del sapere umano per ottenere il massimo possibile di massacro senza schizzare di sangue l'obiettivo del teleoperatore. Pag.34
Non ci si può consolare pensando che che tutto l'eroismo di questa guerra è consistito nell'aver schiacciato con il tacco uno scarafaggio. Pag.34-35.
Sono bastate poche immagini televisive [...] per convincerci che non a una guerra avevamo assistito ma ad una feroce messa a punto delle "distanze storiche", delle gerarchie sociali e civili (e forse razziali) a livello mondiale: un grande affresco, tracciato con mano possente, che ridisegna i rapporti fra gli uomini, fra tutti gli uomini. Pag.35
Se un soldato non puó che vincere, non è un buon soldato, è un buon macellaio. Pag.37
E' stato notato di meno, - et pour cause, - che la perfetta regia della rappresentazione ha eliminato del tutto la morte. Pag.37
Di questa guerra noi naturalmente sappiamo quanto stampa e televisione per i soliti canali ci hanno mostrato. Pag.37
Ma se uno riesce a cancellare dalla guerra il sangue, il puzzo, l'orrore dei corpi umani dilaniati e in disfacimento, se tra i vincitori trionfanti e l'umiliazione dei vinti scompare ogni traccia del prezzo pagato, avremo fatto un altro passo avanti nella precisa delineazione del "nuovo ordine" fondato sulla guerra. Pag.38
Tra verità e fortuna mondana c'è una contraddizione insormontabile. Pg.43
Tra il conoscere e l'essere persuasi prevarrà sempre, nella generalità delle persone, la seconda
tendenza. Pg.44
La suprema ingiustizia della forza deve trovare conferma anche nell'intero corso storico che ci precede. Siccome si dimostra, in base ai recenti avvenimenti, che la giustizia non può vincere, arriviamo fino a dimostrare che essa è ed è stata ingiustizia. Gli americani sono stati sconfitti in Vietnam ingiustamente, cioè a cagione di princìpi e valori, che si sono in seguito sbagliati ed iniqui, nel quadro di una ricostruzione globale-provvidenziale dell'intera storia umana, che dall'esito della guerra del Golfo (finalmente!) prende 'inizio' e riceve luce. In questo modo, a voler essere esatti, non è solo la guerra del Golfo ad essere (a poter essere) riletta in linguaggio diverso, ma - su, su, su, tutto, fino alla bomba di Hiroshima, fino alla conquista del West, fino all'ormai collaudata impresa di Colombo, il cuisenso risulta chiaro e lampante solo ora. Pg.49
Non importa ciò per cui si combatte, ma se si vince o si perde. Questo è veramente un principio imperiale. Pg.49
quando le forze dei singoli si aggregano in combinazioni colossali, le motivazioni e le scelte individuali scivolano in secondo piano, si celano o addirittura scompaiono dietro il sipario delle grandi rappresentazioni storiche. Pg.59-60
L'aspetto catastrofico di questa vicenda, è che l'ebraismo, per diventare Israele, ha accettato anch'esso e fatta propria, per la prima volta nella sua storia in quanto ebraismo, la grande eredità dell'Occidente. Pg.70
Il tenore di vita dell'Occidente non è morale.
Vittorio Hösle, Filosofia della crisi ecologica, Torino 1992, pg.18-19
Oggi è ormai incontrovertibile il fatto che le società industriali dell'Occidente non possono più mantenere le loro attuali tendenze di sviluppo senza che noi precipitiamo in un abisso.
Id. pg. 19
La pazienza del nostro pianeta sta giungendo al limite.
Id. p. 19
Forse il recupero di ideali stoici è l'ultima chance che rimane all'umanità.
Id. p. 86
Oggi siamo in grado di fare cose le cui conseguenze si possono prevedere solo con un grandissimo sforzo; e per prevederle dobbiamo ricorrere a discipline altamente specializzate, che trascendono di gran lungo la dimensione del buon senso.
Id. p.88
Una delle cause principali della crisi ecologica sta nel fatto che noi in primo luogo non sappiamo ciò che facciamo, e in secondo luogo quando ci vengono rese note le conseguenze del nostro agire non disponiamo di un meccanismo che ci induca a modificarlo.
Id. p.89
La fiducia nella scienza ne risulta compromessa.
Id. p. 90
Soltanto con il capitalismo l'economia diviene un sistema la cui logica non è più riconducibile a quella dell'oikos, ma piuttosto lo trasforma radicalmente, se addirittura non lo distrugge.
Id. p. 107.
[...] la pace sociale all'interno dello Stato viene conseguita mediante lo sfruttamento ai danni della natura e del Terzo Mondo [...]
Id. p.113
Non vi è dubbio che la distruzione dell'ambiente incrementa il prodotto nazionale lordo.
Id. p. 113
In breve, i ciechi guidano i ciechi. E' il sistema democratico.
Henry Miller, The air-conditioned nightmare
Sono stati scritti molti libri antirivoluzionari in favore della rivoluzione. Burke tuttavia ha scritto un libro rivoluzionario contro la rivoluzione.
Blütenstaub (Athenaeum)
Gli amanti che non vengono riamati sono bellissimi e dolcissimi. Come pigmei deformi offrono ai loro idoli su piatti d'argento un amore puro, infinito, disinteressato. Avvolti nelle loro illusioni promettono ingenuamente amori eterni che sempre sono costretti, poi, a rinnegare, fuggire, dimenticare. Li si definisce egoisti e infantili ma non fanno sconti sul sentimento, che in essi crepita di una fragilità che ha qualcosa dell'Eterno. E gli amati che tra un amplesso e l'altro a loro si volgono impietositi offrendo la loro "amicizia" appaiono improvvisamente meschini e tristi. Gente che, ormai sorda all'incanto di Eros, conta anche in amore il tornaconto.
Marco Maurizi
Non si potrebbe buttare giù la torre?
Marco Maurizi
Prima di svelare ai bambini che Babbo Natale non esiste, occorrerebbe dir loro che è un'invenzione della Coca Cola.
Marco Maurizi
Non sapeva che le leggi di mercato sono più forti delle leggi divine.
Karel Ciapek, Tovàrna na Absolutno
La nostra vita è un affare, quella di allora era un'esistenza.
Jakob Burkhardt, Riflessioni sulla storia universale
Qui non c'è incontro, qui solo fili di tele...
Marina Cvetaeva, Mucchi di neve
si sapeva che non si sarebbe fatto altro che cambiare padrone
Jacob Burckhardt, La civiltà del Rinascimento in Italia 1.6.
Quante volte ho deplorato che che non esista una medicina ad uso degli insetti e altre bestiole analoghe!
Marcel Roland, La grande leçon
E' così che da ogni parte la Distruzione ovunque ricercata è stata desiderata inconsciamente da tutti, e io presumo che occultamente è voluta da tutti come l'unico mezzo per salvarci da un mondo dove la vita non può più venir praticata.
Antonin Artaud, Le nuove rivelazioni dell'Essere
La vita comune è una media di tutti i delitti che possiamo commettere.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
Faranno da soli. E allora noi ritorneremo quel che fummo: aria, acqua e terra.
Cesare Pavese, Dialoghi con Leucò
E’ chiaro che la moltiplicazione dei partiti lusinga a tutta prima la vanità degli imbecilli. Dona loro l’illusione di scegliere.
Georges Bernanos, I cimiteri sotto la luna
Di delitto in delitto, sempre a lui si finisce col risalire per trovare il carnefice supremo, il solo che si sia attribuito il diritto di morte sul resto della creazione.
Marcel Roland, Vie et mort des insectes
Non è stato notato il fatto che l’uomo ha ucciso Dio soltanto per diventare lui stesso ‘l’unico dio dei cieli’.
Johann Caspar Schmidt, L’unico e la sua proprietà
I motori continuerebbero a ronzare e le bandiere a sventolare, ma lo spirito sarebbe spento.
Johan Huizinga, La crisi della civiltà
Non sapeva immaginare in che modo una fabbrica si potesse guidare secondo principi religiosi.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
Sempre le stesse facce (indifferenti), gli stessi discorsi (prudenti).
Marina Cvetaeva, Lettere, 1925
Sono tutti, tutti uguali. Capita così raramente d'imbattersi in occhi puliti.
Karel Ciapek, Tovàrna na Absolutno
La morte, che era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
Cesare Pavese, Dialoghi con Leucò
Questi sono i veri miracoli della tecnica: dare in risarcimento qualcosa che essa riesce a rovinare per sempre in tutta onestà.
Karl Kraus, Detti e contraddetti
L’uomo moderno viene al mondo in una clinica e muore in una clinica: di conseguenza deve anche abitare in una clinica.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
La volontà di Dio è il migliore dei destini immaginabili.
Valerio Cruciani, Vita in frammenti e approcci
Di punto in bianco cominciò a guarire le persone con l'imposizione di una mano. Naturalmente fu subito denunziato.
Karel Ciapek, Tovàrna na Absolutno
Lavora per quelle bestie, lavora. Corri a fare la coda. Ingrassali. Ne hanno bisogno di gente come te.
Cesare Pavese, Racconti
L’attesa che ogni nuova scoperta o ogni progresso dei mezzi dovessero contenere una promessa di più alto valore o di maggiore felicità è un concetto della massima ingenuità.
Johan Huizinga, La crisi della civiltà
Oggi tutti i rapporti, dall’amore alla logica pura, si potrebbero esprimere almeno altrettanto bene nel linguaggio della domanda e dell’offerta, copertura e sconto, come in termini psicologici e religiosi.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
Gli uomini del medio evo non erano abbastanza virtuosi da disdegnare il denaro, disprezzavano però gli uomini che lo possedevano.
Georges Bernanos, I cimiteri sotto la luna
Stare in guardia da chi non è mai irritato.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
L’evoluzione della tecnica è arrivata al punto da produrre l’inermità di fronte alla tecnica.
Karl Kraus, Detti e contraddetti
Il fatto è che il mondo ha smarrito non soltanto Dio ma anche il diavolo.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
Chi, se urlassi, mi ascolterebbe allora dalle schiere degli angeli?
Rainer Maria Rilke, Elegie duinesi
- Scusa, ma cosa ho fatto?
- Ti sei inginocchiato.
Karel Capek, Tovàrna na Absolutno
La società tutta controllata economicamente e tutta libera spiritualmente, è una contraddizione.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
E’ enormemente cresciuto il rischio di azioni di massa del tutto irresponsabili.
Johan Huizinga, La crisi della civiltà
Adesso il vivere in uno stato perfettamente ordinato ha qualcosa di assolutamente lugubre.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
Finiremo nel mentre di una luna imparziale.
Valerio Cruciani, Vita in frammenti e approcci
Nel mondo di Göthe il battito dei talai era considerato ancora un rumore molesto.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
Nessuna donna fa un matrimonio d'interesse: tutte hanno l'accortezza, prima di sposare un milionario, d'innamorarsene.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
Per difendersi dalla macchina l’ingegno umano ha inventato l’isteria.
Karl Kraus, Detti e contraddetti
Era stato efficiente nello sviluppo tecnico, nel commercio e nella ricerca scientifica, ma fuori da questi punti focali della sua energia era muto e subdolo come una palude.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
- Perché è di gomma?
- Così non muore mai.
Daniele Timpano, Per amarti meglio
Non possono più abbandonare passivamente agli scienziati la responsabilità spirituale dell’andamento del mondo...
Robert Musil, L’uomo senza qualità
I rapporti sessuali con gli animali sono proibiti, il macello degli animali è permesso.
Ma ha mai riflettuto qualcuno sul fatto che potrebbe trattarsi di un delitto sessuale?
Karl Kraus, Detti e contraddetti
Chi si serve dello stampo (sagoma, forma), della corda, del compasso e della squadra per rettificare, offende la natura.
Chuang-tze (IV sec.a.C)
Il denaro è una potenza straordinariamente intollerante.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
La natura è diventata come una prostituta per l’uomo moderno: da godere senza alcun obbligo e senza responsabilità nei suoi confronti.
S.H.Nasr, Man and nature
(tutto comunque si svolse con estrema dignità)
Friedrich Dürrenmatt, Giustizia
Egli credeva nel progresso generale, che in qualche modo doveva somigliare al progresso della sua banca.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
Non ignoro i pregi di questa macchina, ma avrei vergogna a servirmene.
Chuang-tze (IV sec.a.C.)
Trasformano in ridicolo quello che non capiscono.
Jean-Henry Fabre, Ricordi di un entomologo
Il progresso celebra vittorie di Pirro sulla natura.
Karl Kraus, Detti e contraddetti
Ogni cattiva azione gli apparirà, sotto certi aspetti, buona.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
La preda, come si è sempre usato, viene trascinata nel trionfo. Essa viene chiamata con il nome di ‘patrimonio culturale’.
Walter Benjamin, Tesi di filosofia della storia
La catastrofe colpisce pure gli insetti.
Chuang-tse ( IV sec.a .C.)
Io sputo addosso ai bianchi conquistatori del mondo.
Henry Miller, Tropico del capricorno
L’uomo sente vicino il pericolo di dover subire anche lui la sorte dei mastodonti preistorici, che furono vittime della prorpia mole.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
Il mondo è maturo per ogni forma di crudeltà, come per ogni foma di fanatismo o di superstizione.
Georges Bernanos, I cimiteri sotto la luna
L’erudito schiavo greco umiliava una volta i suoi padroni romani.
Robert Musil, L’uomo senza qualità
La famosa tolleranza degli Stati è solo tolleranza di ciò che appare innocuo e inoffensivo, è solo un superamento della piccineria, è solo una tirannia più autorevole, più grandiosa, più ambiziosa.
Johann Caspar Schmidt, L’unico e la sua proprietà
L'uomo comune ama chi gli somiglia e detesta chi è diverso da lui.
Chuang-tse ( IV sec.a .C.)