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Guido Ceronetti

da

Il silenzio del corpo, Adelphi, Torino 1979

 

 

Una tradizione faceva nascere l'Anticristo da cesareo. Oggi, i nati da cesareo sono innumerevoli. Uno di loro è l'Anticristo, ma il riconoscimento si presenta difficile. E se questo significasse che Anticristo è Tutti? (p. 15)

 

Tutto quel che non si mangia, fa bene alla salute. (p. 28)

 

[...] dappertutto s'irradiano le cipolle col Cobalto 60! (p. 28)

 

Il diluvio di carni macellate che cade ogni giorno sulle città dell'Occidente annuncia stragi, malattia, pazzia collettiva, perdita d'anima, oscuramento e imbrattamento mentale. Più energie malsane per teste da sbatacchiare nel buio. C'è dentro la maledizione delle quaglie alle tombe dell'Ingordigia (Numeri,11). (p. 32)

 

E' meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d'indigestione. (p. 33)

 

Quanto più si perfeziona l'asepsi nelle cliniche, tanto più si fa orrendo l'insudiciamento dell'ambiente vitale, dell'acqua che deve togliere dalle case l'impurità.  (p. 34)

 

Le sostanze chimiche, osservava Cesare Serono [...], come le varie radiazioni, sono cause determinanti dei tumori e non solo causa predisponente. (p. 35)

 

Le donne [e perché non anche gli uomini? (GL)] hanno oggi il medico, come ieri avevano il confessore. I disastri che provocheranno questi nuovi confessori non saranno inferiori a quelli che provocavano un tempo quei vecchi medici. (p. 35)

 

Oggi un uomo che legga ad alta voce versi o testi spirituali, in solitudine, passa per squilibrato. (p. 37)

 

Se le modificazioni ecologiche attuali sono dovute a forze psichiche maligne in azione nel nostro mondo (nella nostra sfera), combatterle con mezzi grossolanamente materiali (il sofisma imbecille: Tecnologia buona contro cattiva) non può servire che a farci schernire da loro, perché i mezzi materiali e pratici gli sono perfettamente indifferenti. Quel che potrebbe farli arretrare è soltanto un'illimitata rottura dell'idea fissa dominante, in seguito a qualche impensabile predicazione, una conversione, una teshuvà, che per le mute vie intervenisse sulle correnti oscure, spezzasse trame gigantesche di fili; oppure la presenza profilattica di un certo numero di Giusti molto potenti, coscienti di questo e occupati a sventare il colpo. I poveri ecologi devono accontentarsi di salvare tre o quattro alberi, mentre i demoni ne abbattono in un colpo, nel mondo, nello stesso momento, trecentomila. (p. 40-41)

 

Adolescenti che salvano... A mala pena, tra loro, se ne salverà qualcuno. (p. 41)

 

Se un bambino maltratta un animale, anche grosso, bisogna picchiarlo, perché il più forte e il più cattivo è lui. (p. 42)

 

A misura che avanziamo nel tragico, il senso del tragico diminuisce. (p. 42)

 

[...] tra le mani di tecnici della medicina, che fanno più paura della malattia [...] (p. 44)

 

IL MAIALE MACCHINA DA CARNE ("Corriere della Sera"). Solo cinque chilogrammi a testa in Italia, quaranta in Germania. Forza! Sviluppare le mandibole. Maiale da carne. Chi usa queste espressioni, il giornale che le tollera, sono divulgatori di osceno, di oscenità come malaugurio. Quella povera carne offesa si vendicherà. (p. 50-51)

 

Spariti gli animali feroci, sgombrati i terrori del cielo, al confronto piacevoli distrazioni, quale fonte unica di paura non resta che l'uomo. (51)

 

Il Terremoto, che non ha cessato di percorrere in tutti i sensi della terra, è una specie di refrigerio (finalmente una paura diversa! una paura senza faccia umana!) per le città malate d'uomo. (54)

Tutto è fatto banca, museo, archivio; tutto quel che chiamiamo Vita è già nelle teche; visitatori e clienti gli ex vivi, i  Refaim letterlai, i Deboli. Avere voglia ancora di questo non-vivere, che per molti è già lo stato normale, è veramente da anime morte, che un filo elettrico fa ballare, perché possano visitare, nelle ore di apertura, il Museo della Vita. (54-55)

 

Una delegazione milanese visita Betlemme [...]. Racconta il sindaco di Milano: "[...] I frati e il sindaco arabo mi hanno proposto di interessarmi perché sia aperta, al più presto, un'agenzia della Fiat". (55)

 

Cristo, sei la vera droga! Così lo invocano i drogati della Jesus Revolution (movimento californiano); non immaginano quanto sia vero e confermato da duemila anni di storia umana. (55-56)

 

E' l'interdetto sacro che protegge la natura, non la buona educazione, non la legge civile. Se l'ulivo è sacro a un Dio, l'ulivo non sarà tagliato. Se il maiale è sacro, nessuno lo mangerà. (58)

 

"I crimini dell'estrema civiltà", dice Barbey d'Aurevilly " sono certamente più atroci di quelli dell'estrema barbarie". Eccoli. (61)

 

La nostra povera vita di testimoni della fine. Che cosa si può fare? Endura del silenzio, suicidio, o sottomissione. (65)

 

Un'assuefazione perfetta alla vita urbana odierna è segno di gravissimo squilibrio. E' sano soltanto chi ne soffre. (66)

 

Come può una gravida leggere un giornale quotidiano senza abortire subito? (66)

 

Schopenhauer, Pererga, cap. V, Parenesi e Massime, p. 532, ed. Boringhieri. (76)

 

E dicono di avere abolito i sacrifici animali! Soltanto il rito hanno abolito: li sterminano ininterrottamente, illimitatamente, senza bisogno. (80)

 

Il sacro fa paura. Ma anche la sua assenza, anche il mondo dissacrato, senza regole, senza divieti. Liberi, non possiamo esistere. Bisogna eleggere quel che consola di più. (80)

 

Il sistema industriale cessa di essere distruttivo, e di ingoiare vite umane nelle sue fornaci, soltanto per distruggerci meglio, con l'approvazione di tutti, per diventare il sistema della Distruzione Universale. In qualche caso, è addirittura liberatore, nutritore, conservatore di beni immateriali mediante denaro largito; elimina piaghe; si fa invocare come un Dio benevolo, come Dio unico. Ora che ci ha convinti ad accettarlo, può precipitarci tutti nel fuoco dell'abisso. (84)

 

Chi tollera i rumori è già un cadavere. (85)

 

La difesa sociale dal crimine comincia a passare per le sale neurochirurgiche. [...] l'estremismo di terapie mostruose. (85)

 

I prodotti farmaceutici per cani e gatti dovrebbero essere prima sperimentati sull'uomo, tenuto in appositi stabulari. (96)

 

[...] la civiltà ci ha sottratti alle spade, per farci meglio sentire la paura dei chirurghi. (96)

 

Come tutti i medici ricchi, Freud era maniaco di collezionismo. La casa in Berggasse era piena di terracotte e bronzetti antichi. Lo studio dove faceva stendere i pazieniti formicolava di questi pezzi da collezione. L'effetto doveva essere deprimente. (98)

 

Se l'aborto è omicidio, avrà almeno l'attenuante della legittima difesa. (103)

 

  

Se l'aborto è omicidio, avrà almeno l'attenuante della legittima difesa. (103)

 

Adorno come esempio d'intelligenza separata dal cuore. Alta, però la separazione decide del ruolo, l'assenza del cuore riduce il grado. Troppo poca unione di questi due, nel mondo pensante attuale [e il gattolupesco pensa a Pascal!]. L'intelligenza isolata, quando non genera inferni, può al massimo essere capace di analizzarli; non può innalzare una barriera di frescura contro il dolore. Possiamo prevedere, se il fuoco non ci distruggerà fra poco, secoli di analisi senza fine, e sempre più raffinate e interessanti, dell'inferno: ma un unguento contro le ustioni lo supplicheremo inutilmente. (106)

 

Chi tace o non sorride dopo l'amore, degrada Eros. (107)

 

 

Un esempio di perdizione nell'infinito dell'inanità: un ricercatore, per fabbricare in laboratorio un ormone (la Somatostatina) "l'aveva ottenuto con grande fatica" dice il giornale "dalle ipofisi di pecora e il rendimento dell'operazione era stato scarsissimo: da vari milioni di ipofisi di pecora fornite dai macelli, aveva ottenuto un milligrammo di ormone". Su un piatto, qualche milione di pecore macellate; sull'altro, il milligrammo del premio Nobel. Secondo la nostra economia, è il milligrammo che pesa di più. Ma venite, specciatevi in quel milligrammo di ormone: c'è motivo per premiare la faccia umana? E tutte le balene massacrate per ricavarne qualche corset vittoriano? Moda o scienza, vergogna e silenzio. (110-111)

 

Miguel Hernandez (112)

 

[...] l'Industria,[...] un minotauro a cui bisogna sacrificare tutto. (137)

 

Differenza tra un santo e un filosofo. Il ragno che cattura mosche affascinava Sant'Agostino; Spinoza gliele metteva apposta. (148)

 

Per quanta giustizia possa esserci in una città, basta la presenza del mattatoio a farne una figlia della maledizione. Per quanto nobile possa essere una ricerca di medicina, la sperimentazione su esseri viventi ne farà sempre una figlia della maledizione. (165)

 

La relazione midollare tra industria e cancro è forse qui, nella inesorabile rapina di ossigeno fatta dalla fabbrica a danno di chi ci lavora o abita vicino, proliferazione industriale nel mondo. (173)

 

La collera, nel civilizzato, rientra quasi sempre. Non viene espulsa, lo attossica (anche nella saliva, secondo Bichat). Siamo tutti botteghe chiuse di collere rientrate (rientrate, non dominate realmente ringoiate sprecando tanta preziosa energia nervosa per soffocarle); le botteghe chiuse sono uno spettacolo triste. (186)

 

In questa civiltà di neuropatici c'è chi, senza sporcarsi, arriva a fare il bagno due volte al giorno, e anche di più. [...] L'acqua si vendicherà. (195)

 

 

 

da

 

Pensieri del tè, Adelphi, Torino 1987

 

 

Tutte le torture, i patimenti, i terrori (per Némesis, imperdonabili) inflitti agli animali appartengono legittimamente al dolore infinito della storia e ne modificano il senso, se ne abbia uno (patire è essere modificati: tutta la storia, da quel pature oscuro, invendicato dalla parola, il più privo di giudici e tribunali, è modificata). (12)

 

Giù a testa bassa nella Tecnica! Dentro la Tecnica sono dentro il peccato più che Taide nella merda, ed è questo bagno che li perde, prima di ucciderli. (27)

 

E' nel momento in cui la nazione più sradicata, la senza patria d'emblema, si radica in una patria - Israele - (in una patria rimasta sua e insieme non più sua) che la privazione di patria diventa realmente (come disse Heidegger, proprio in quegli anni) un destino mondiale. E' come se quel radicamento le altre nazioni dovessero pagarlo col proprio interiore sradicamento, con un deperimento spirituale misterioso, quasi che quella piccola patria tra i deserti non potesse vivere che succhiando patria a tutti gli altri e imponendo così una presenza e una convivenza di collisione permanente, che non dà requie e non riesce a trovarne. 36

 

L'appuntamento con le esalazioni del profondo del Male, ci aspetta tutti i giorni dal giornalaio [...]. (38)

 

Ci sforziamo di conservarci in salute per poter morir bene di radiazioni o di aria avvelenata. (41)

 

Una cosa a cui non si pensa: che una grandissima parte delle possibilità di pensiero e del linguaggio umano è già irreparabilmente perduta per la desertificazione tecnica del mondo (e non si pensa a questo, perché è bruciata la libertà di pensarlo, scancellato il sentiero per arrivarci). (42)

 

La natura rifiutandosi clamorosamente di servire all'uomo, avendo altri fini, l'uomo sempre più sarà asservito all'uomo. Le conseguenze saranno una schiavitù illimitata universale, sodomia obbligatoria, antropofagia legalizzata. (43)

 

Come può riemergere, in un pensiero contemporaneo, nella sua integrità, il tragico greco? Eppure eccolo, in un pensiero di Artaud: Je représente la fatalité qui m'élit. (61)

 

In genere, l'uomo di scienza contemporaneo è un uomo molto ilare. Non si capisce perché. Non ha nessun motivo per esserlo. Tutto quel che conosce, manipola, trasmette, provoca e produce è enormemente deprimente [...]. (62)

 

C'è la scuola, la scuola come obbligo, come prigione mentale. (64)

 

Nel non volere che siano posti limiti alle nascite, la Chiesa mostra che non si è estinta tutta la sua vocazione primitiva alla catastrofe assoluta. (71-72)

 

I papi benedicono lupi e pecore insieme, sgozzatori e sgozzati. (72)

 

"La natura non è materiale come la ragione", dice meravigliosamente Leopardi. Di qui l'impossibilità per la ragione, con le sue "operazioni materialissime e matematiche", di penetrarla. (80)

 

La terra, fisicamente, si va corrompendo: dunque, Dio ha cessato di respingere certi uomini per mezzo di altri, ha reso questi impotenti e lasciato quelli moltiplicarsi e disfare, disfare tutto. (81)

 

[...] Chaplin ha speso tutto il suo genio per comprare sesso [...]. Seppe addirittura fingersi ebreo, cosa difficilissima, per accattivarsi il potere finanziario a Hollywood... Un amabile cinico, creatore di un personaggio umanitario... (85)

 

La cosa più tranquillizzante che possano dirci chirurghi e cancerologi è: "Troppo tardi!". (95)

 

L'ospedale degrada la malattia. La casa esalta il malato. Se il malato è deposto sull'Alef, muore da uomo felice. (95)

 

Tutti saremo messi tra gli assassini e i persecutori, anche le vittime, solo per essere vissuti in questo secolo. (95)

 

La morte come liberatrice dall'Informazione. (101)

 

Noi, i geofagi... - ex italiani, americani, britannici, tedeschio, russi, giapponesi ec. Un solo popolo, nessuna patria. Il puro divorarsi delle giungle e dei fondi marini. Morire d'indigestione della polpetta Terra non è un glorioso morire. (102)

 

La parola Dio è scomparsa con la parola pidocchio. Dio è morto insieme al pidocchio e per la stessa causa: uno spruzzo d'insetticida. Per questa Morte del Pidocchio l'umanità sprofonda nell'igiene e nella rovina. (102)

 

Tragici e profeti non immaginavano quanto tragico umano e cosmico avrebbe potuto un giorno essere significato da qualche tronco d'albero abbattuto elettricamente per ordine di un assessore comunale, per fare posto a delle automobili. (106)

 

Una via sicura per eliminare ogni ricordo del sacro da un luogo sacro (interni di cattedrale, pronai, sagrati, cripte, colonnati ec.) è di farne risuonatori di concerti di musica sacra, dove i partecipanti diventano un pubblico. (107)

 

In un Umanismo Integrale, come quello in atto, non c'è posto per chi non sia nato a compiere o a tollerare qualsiasi crimine. (111)

 

 

 

 

 

 

Alla prossima, amici lettori!    

30 gennaio 2004

 

 


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