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7 aprile

 

Riascolto, amica,

la tua telefonata

guardando Vega.

 

27 marzo 2007

 

Haiku con la provocazione di tre parole di un amico

oltre - stantio - sembra

 

Oltre l'oceano

stantia la terra ferma,

sembra cemento.

 

Oltre galassie

stantio il sistema sole,

sembra un puntino.

 

Oltre l'affare

stantia notizia d'arte,

sembra cultura.

 

Inoltre il mare

stantìi rifiuti accetta,

sembra incolmabile.

 

Oltre il futuro

stantio è il mondo umano,

sembra redento.

 

Stantia 'sta scienza,

oltre ai motori in volo

sembra senza ali.

 

Stantia parete

ma un geco c'è oltre ai quadri,

sembra arte in moto.

 

Sembra stantio

il fiorire dei ciliegi

oltre i lampioni?

 

...e a un'amica:

 

Qui t’ha portata il vento che consola

i muri delle case e dona suono

a canne e voce a rami e siepi e tono

al mare ed urla a una finestra sola.

 

Qui t’ha portata il vento, con lui vola

il polline, la foglia in abbandono,

la sabbia del deserto e con il tuono

la goccia che si schianta al vetro e cola.

 

È anima il vento alla materia inerte!

Tu immagini la voce di un gattino

e invece è il vento, è voce di una Musa

 

che sogni e mostri in musica converte

e quando tace, sola su un cuscino,

tu provi a mormorare le sue fusa.

 

 

 

8 dicembre 2006 immacolata

 

la musica più stupidamente spensierata e allegra l'hanno inventata i capitalisti brasiliani

 

 

22 ottobre 2005

 

se non credi in Dio

il padrone va in crisi

 

2 agosto 2005

Umanesimo e teoria critica (di Christoph Türcke) - ABSTRACT: Gli artefici e i sostenitori dell’ideale umanistico hanno spesso sorvolato sul carattere problematico dell’immagine della storia e dell’uomo da esso presupposto. Lo stesso Marx, che aveva ben compreso il suo carattere ideologico, non si rese pienamente conto della forza della macchina messa in moto dall’idea di autoaffermazione dell’uomo, che si sottrae a ogni tentativo di dominio assoluto e può essere al massimo domata. Un umanesimo autentico può svilupparsi solo contro la sua stessa legge dinamica e contro lo sviluppo sistematico delle forze umane.

 

24 giugno 2005

Non potremo mai farci capire.

Parliamo dell’universo e costui se ne esce con i problemi del suo dirimpettaio.

O sono problemi universali anche quelli suo dirimpettaio?

 

1 giugno 2005

C’è studio sullo sguardo?

O è troppo misterioso per essere studiato?

 

 

31 maggio 2005

Nel bosco messo a fuoco è morta in fuga,

qui misi in libertà la tartaruga

scampandola alla gabbia e alla lattuga.

 

 

16 maggio 2005

 

Fare un esperimento della propria vita.

Provateci, scienziati di merda.

Invece di esperimenti sulla vita

di rocce, piante, animali e uomini.

Non salterebbero per aria tutte le vostre ipotesi?

 

15 maggio 2005

 

Così canta Claudio Lolli:

 

Vecchia piccola borghesia,

per piccina che tu sia,

non so dire se fai più rabbia,

pena o schifo o malinconia.

Sei contenta se un ladro muore,

se si arresta una puttana,

se la parrocchia del Sacro Cuore

acquista una nuova campana.

Sei soddisfatta dei danni altrui,

tieni stretti i denari tuoi,

assillata dal gran tormento

che un bel giorno se li riprende il vento.

E la domenica vestita a festa

con i capifamiglia in testa,

li raduni nelle tue chiese

in ogni città, in ogni paese.

Presti ascolto all’omelia

rinunciando all’osteria,

così grigia così per bene

ti porti a spasso le tue catene.

Vecchia piccola borghesia,

per piccina che tu sia,

non so dire se fai più rabbia,

pena o schifo o malinconia.

Godi quando gli anormali

son trattati da criminali,

chiuderesti in un manicomio

tutti gli zingari e gli intellettuali.

Agli ordini e alla disciplina

armi la tua polizia

tranne quando deve indagare

su un bilancio fallimentare.

Sai rubare con discrezione

meschinità e moderazione

alterando bilanci e conti.

fatture e bolle di commissione.

Sai mentire con cortesia

con cinismo e vigliaccheria

hai fatto dell’ipocrisia

la tua formula di poesia.

Vecchia piccola borghesia,

per piccina che tu sia,

non so dire se fai più rabbia,

pena o schifo o malinconia.

Non sopporti chi fa all’amore

più di una volta alla settimana,

chi lo fa per più di due ore,

chi lo fa in maniera strana.

Di disgrazie puoi averne tante,

per esempio una figlia artista,

oppure un figlio non commerciante

o peggio ancora uno comunista.

Sempre pronta a spettegolare

in nome del civile rispetto

sempre lì fissa ad ascoltare

l’orizzonte che si ferma al tetto.

Sempre pronta a pestar le mani

a chi arranca dentro una fossa

sempre pronta a leccar le ossa

al più ricco ed ai suoi cani.

Vecchia piccola borghesia,

per piccina che tu sia,

non so dire se fai più rabbia,

pena o schifo o malinconia.

 

 

9 maggio 2005

Sembra che il jazz non sia più una musica eretica.

E allora ricordiamoci di Pietro Abelardo e di tutti gli altri, a partire da Anassagora. Rileggere la storia dell’eresia di Marcello Craveri.

Oppure, di nuovo, Adorno e Horkheimer.

 

25 aprile 2005

Funestus et execrandus rei nummerariae  internationalismus seu imperialismus internationalis cui ubi bene ibi patria est.

Funesto ed esecrando internazionalismo ossia imperialismo internazionale del capitalismo per il quale dove c’è il bene lì c’è la patria.

Pio XI, Quadrigesimo anno

 

5 aprile 2005

 

In un regime è nato da compagno

e in un regime è morto papa magno.

 

4 aprile 2005

Noi gatti ce ne facciamo un baffo della morte di un papa magno. Schiavi del cibo che ci offrono gli uomini più compassionevoli, miagoliamo alla loro porta. Ma se non ci aprono, ci sono ancora grilli, lucertole e passerotti, non moriremo di fame come invece muore parte degli uomini. E, detto tra noi, mai società umana aveva avuto morti di fame come la nostra, con lo spreco da una parte e con un’estrema indigenza da un’altra. Altro che Spartaco! I Romani trattavano meno peggio i loro schiavi.   

 

1 aprile 2005

 

         Le tue corbellerie, gran padre Nietzsche!

       Non sfidi la filosofia ufficiale,

       la ignori, e a noi ricordi che rivale

       è il corpo a menti e a società posticce.

 

       Cos’hanno da obiettarti le idee spicce

       di chi non vive ciò che pensa e, uguale

       a chi non pensa ciò che vive, il male

       non scorge delle scienze imparaticce?

 

       A piedi affronteremo quanto a piedi

       scrivevi, camminava il tuo pensiero!

       No, no, danzava! Importa quanto credi?

 

       Neppure a te importava e ne eri fiero,

       sognavi un oltre l’uomo senza fedi

       che disarmato fosse il più guerriero.

 

 

27 marzo 2005

 

Ho seminato un chicco nel mio vaso,
ho preso un po' di terra nel giardino
e per vespaio pietruzze del vicino,
lo innaffio a sera dopo il mio rincaso

e raspo con il dito se per caso
il seme come in guscio di pulcino
risuona, batte e poi fa capolino.
Il germe è proprio quello di un ceraso!

Le prime foglie son spuntate a maggio,
i primi rami qualche mese dopo,
a ottobre ha già la forma di alberello.

Ha superato inverni con coraggio,
adesso sta nell'orto con lo scopo
di dar ciliege e al sole far da ombrello.

 

 

13 marzo 2005

suona gatto suona

 

8 marzo 2005

– Su, Gattolupesco, di’ la tua sugli americani.

– E chi sono costoro?

– Quelli che ora comandano il mondo, non, come nei precedenti imperi, una sola parte del mondo!

– Non sono diversi da quelli che ne comandano una parte. Chi comanda ha sempre dei coglioni da cui farsi ubbidire. Meglio erranti senza alcun padrone.

 

25 gennaio 2005

Gli eremiti avevano capito l’agire pensando e e il pensare agendo.

 

24 gennaio 2005

Il marxismo, col suo determinismo storico, è ben lontano dall’eterno ritorno.

Sembrerebbero dire la stessa cosa.

Eraclito sta lì a dirci, coi suoi quattro frammenti, che non è la stessa cosa.

L’incazzatissimo e scontroso Eraclito non accetta obiezioni.

 

22 gennaio

Cristina Campo, , Dio buono, cattolica, di cui inizia a vantarsi il cattolicesimo integrale, siamo proprio nella merda, o no, amica Cristina? Sai che ho dato il tuo libro a Donatella Salono?

 

 

 

 

 

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